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Credito Art bonus: chiarimenti sulle Fondazioni

22 Giugno 2023 in Notizie Fiscali

Con Risposta a interpello n 357 del 20 giugno, le Entrate si occupano nuovamente del credito di imposta art bonus e nel dettaglio di erogazioni  liberali destinate allo specifico sostegno degli interventi di manutenzione, protezione e restauro degli immobili costituenti il patrimonio di una fondazione.

Viene precisato che possono usufruire dell’Art bonus coloro che effettuano erogazioni liberali in denaro per i lavori a sostegno dell'attività di manutenzione, protezione e restauro del patrimonio di una Fondazione che rientra nel novero degli istituti o luoghi della cultura destinatari dei contributi agevolabili.

I dettagli dell'interpello:

  • la Fondazione Istante è stata istituita nel 2004,
  • il suo Statuto è  stato approvato con  decreto  del  Ministro dell'Interno, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e con il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in data 16 aprile 2018,
  • la Fondazione è qualificata quale persona giuridica di diritto  pubblico,  con piena  autonomia statutaria e  gestionale del  quadro della legislazione vigente e, in particolare, nell'osservanza del decreto legislativo 22 gennaio 2004, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio. 
  • la Fondazione, per il perseguimento dei  propri  fini  statutari, programma sistematicamente  interventi  di  manutenzione, restauro  e  valorizzazione  del  proprio patrimonio, anche di rilevante entità economica e finanziaria e, più in generale, sviluppa la  propria  attività  istituzionale,  volta  alla  valorizzazione  degli  istituti  e  luoghi  della cultura costituenti il proprio patrimonio, anche con la gestione museale dei propri siti e  complessi monumentali  e  con la  conservazione  e  gestione  del  rilevante  patrimonio bibliotecario archivistico risalente nei secoli. 

Ciò premesso, essa chiede chiarimenti in ordine alla possibilità per chi effettua erogazioni liberali per il sostegno delle attività dalla stessa svolte, di fruire del credito d'imposta (cd. ''Art bonus'') di cui all'articolo 1, del decreto legge 31 maggio 2014 n. 83 e, in particolare, se: ­        

  • gli interventi di manutenzione, protezione e restauro sui beni costituenti patrimonio della Fondazione  rientrano tra quelli che danno diritto all'agevolazione in parola; ­       
  • la Fondazione rientra tra gli istituti e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica, come definiti dall'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di  cui  al  decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,  con  la  conseguente  possibilità, per i soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro finalizzate a sostenere la Fondazione, di fruire dell'Art bonus.

Le Entrate dopo un riepilogo delle regole dell'art bonus ricordano che, come precisato nella circolare 31 luglio 2014, n. 24/E, il credito d'imposta spetta per le erogazioni liberali effettuate in denaro per i seguenti scopi:

  • interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; ­     
  • sostegno degli istituti e  dei  luoghi  della  cultura di  ''appartenenza pubblica'' (come definiti dall'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42), delle fondazioni lirico­-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico­-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione; ­   
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo; ­     
  • realizzazione  di  interventi  di  restauro,  protezione  e  manutenzione  di  beni culturali pubblici qualora vi siano soggetti concessionari o affidatari del bene stesso. 

Con riferimento alla fattispecie in esame, al fine di giungere ad una definizione condivisa della questione, è stato necessario acquisire il parere dal competente Ministero della cultura che ha affermato che la Fondazione è riconducibile al novero delle persone giuridiche di diritto pubblico non economico. 

L'ente, infatti, presenta i seguenti caratteri: 

  • risulta istituito per disposizione legislativa; 
  • è sottoposto al controllo della Corte dei Conti; 
  • è soggetto alla vigilanza di un comitato i cui componenti sono designati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Cultura, dal Ministero dell'Interno e dal Presidente della Regione
  • inoltre, la fondazione gestisce un patrimonio culturale di appartenenza pubblica. 

In ragione della ricorrenza in concreto delle richiamate caratteristiche e della finalità istituzionale dell'ente (valorizzazione  degli istituti  e  luoghi  della  cultura costituenti il proprio patrimonio), la Fondazione rientra nel novero degli istituti o luoghi della cultura di cui all'articolo 101 d.lgs. n. 42 del 2004.

In conclusione sono ammesse all'Art bonus le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione, protezione e restauro del patrimonio pubblico vincolato al perseguimento degli scopi istituzionali della Fondazione

Sulla  base  del  citato  parere,  si  possono  ritenere  ammissibili  all'agevolazione fiscale Art bonus i contributi a sostegno dell'attività di  manutenzione, protezione e restauro del patrimonio della Fondazione istante.

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