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Tobin tax: la Croazia tra gli Stati aperti al dialogo fiscale

14 Giugno 2016 in Notizie Fiscali
Fonte: Agenzia delle Entrate

Nuovo aggiornamento dell'elenco degli Stati o territori con cui l’Italia ha accordi per lo scambio di informazioni o per l’assistenza al recupero crediti ovvero per l’individuazione dei soggetti tenuti all’imposta sulle transazioni finanziarie, c.d. “Tobin tax” (art. 1, comma 491, Legge n. 228/2012).
A stabilirlo, il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 9 giugno 2016 n. 89888, che ha inserito la Croazia tra gli Stati con i quali sono in vigore accordi per lo scambio di informazioni o per l’assistenza al recupero crediti.

Come noto, la Legge di Stabilità 2013 ha introdotto un’imposta sulle transazioni finanziarie (tobin tax) che colpisce, con modalità differenti (imposta fissa o proporzionale), le seguenti fattispecie:

  • trasferimenti di azioni ed altri strumenti finanziari partecipativi;
  • operazioni su strumenti finanziari derivati ed altri valori mobiliari;
  • alle operazioni ad alta frequenza.

Ad oggi l’elenco degli Stati che collaborano per lo scambio di informazioni o per l’assistenza al recupero crediti sono:

  • Australia
  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Corea del Sud
  • Croazia
  • Danimarca
  • Estonia
  • Federazione russa
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • India
  • Irlanda
  • Islanda
  • Lettonia
  • Liechtenstein
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Mauritius
  • Norvegia
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Regno Unito
  • Repubblica ceca
  • Romania
  • San Marino
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Svezia
  • Stati Uniti d’America
  • Ungheria

così come individuati dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 30 maggio 2016 e aggiornato con questo ultimo provvedimento.

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