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Superbonus: sei nuovi codici tributo per fornitori e cessionari

30 Dicembre 2020 in Notizie Fiscali

Istituiti sei nuovi codici tributo necessari a:

  • fornitori 
  • cessionari

per utilizzare in compensazione tramite modello F24 ed esclusivamente in modalità telematica resa disponibile dalla agenzia i crediti di imposta relativi a:

  • sconti praticati
  • detrazioni cedute 

in ambito di Superbonus

Ecco i codici tributo istituiti dalla Risoluzione n 83/E del 28 dicembre:

6921” denominato “SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”

6922” denominato “ECOBONUS art. 14 DL n. 63/2013 e IMPIANTI FOTOVOLTAICI art. 16-bis, comma 1, lett. h), del TUIR – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”

6923” denominato “SISMABONUS art. 16 DL n. 63/2013 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”

“6924” denominato “COLONNINE RICARICA art. 16-ter DL n. 63/2013 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”

6925” denominato “BONUS FACCIATE art. 1, commi 219 e 220, legge n. 160/2019 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”

6926” denominato “RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO art. 16-bis, comma 1, lett. a) e b), del TUIR – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”.

Si evidenzia che in sede di compilazione del modello di pagamento F24, i codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, o, nei casi in cui il contribuente deve procedere al riversamento del credito compensato, nella colonna “importi a debito versati”.

Riepiloghiamo brevemente che l’art 121 del Decreto Rilancio ha previsto che coloro che nel 2020 e nel 2021 sostengono spese per interventi 

  • di recupero del patrimonio edilizio
  • di efficienza energetica, 
  • di misure antisismiche, 
  • di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, inclusi la sola pulitura o tinteggiatura esterna (bonus facciate), 
  • di installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici 

possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione spettante, le seguenti modalità alternative:

  • per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d'imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari
  • per la cessione di un credito d'imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

I crediti d’imposta sono utilizzati in compensazione dai fornitori che hanno realizzato gli interventi e dai cessionari, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario, e sono fruiti con la stessa ripartizione con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione dal beneficiario originario ossia cinque o dieci quote annuali di pari importo. 

Si specifica che la quota dei crediti non compensata nell'anno di riferimento non può essere fruita negli anni successivi, né può essere richiesta a rimborso.

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