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Studi di settore, indicatori promossi

8 Febbraio 2006 in Notizie Fiscali
Fonte: Italia Oggi

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate del provvedimento che prevede l’utilizzo degli indici di coerenza da parte dell’erario, gli esperti fiscali delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese li giudicano "incontrovertibili". I quattro indici di coerenza, nello specifico, riguardano il rapporto tra il valore dei beni strumentali e gli ammortamenti, le differenze sulle rimanenze di merci rispetto all’esercizio precedente, le differenze su opere, forniture e servizi e le disponibilità di cassa. Secondo Flavio Favilli, responsabile delle politiche fiscali della Cna, si tratta di indicatori particolarmente importanti per il fisco perché permettono di andare a selezionare, ai fini dell’accertamento, soggetti che, pur risultando congrui e coerenti agli studi di settore, evidenziano anomalie di natura patrimoniale finanziaria ed economica.

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