Studi di settore 2016: pubblicati tutti i dati

14 Aprile 2017 in Notizie Fiscali
Fonte: Agenzia delle Entrate

Con un comunicato stampa del 13 aprile 2017 l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i dati relativi agli studi di settore del 2016 (anno di imposta 2015). In particolare, sono saliti a 53mila euro i redditi medi dichiarati nel 2015 dai contribuenti che accedono al regime premiale, in aumento rispetto al 2014 in cui si attestavano a 51mila euro. In crescita anche gli studi di settore ammessi al regime, che passano dai 157 del 2014 ai 159 del 2015, coinvolgendo una ulteriore platea di circa 70mila tra imprese e lavoratori autonomi. Sono solo alcuni dei dati emersi dall’analisi dei risultati dell’applicazione del regime premiale (articolo 10 del Dl n. 201/2011) per il periodo d’imposta 2015, presentati durante l’incontro tra l’Agenzia delle Entrate e le organizzazioni di categoria.

Di seguito il testo del comunicato stampa:

Il regime premiale fa crescere la compliance – L’analisi, disponibile online sul sito dell’Agenzia – www.agenziaentrate.it – ha evidenziato un aumento del numero degli studi di settore ammessi al regime premiale, che dal 2011 al 2015 è passato da 55 a 159. Inoltre, si è ampliata significativamente la platea dei contribuenti potenzialmente interessati al regime, 2,2 milioni nel 2015 a fronte dei 605mila nel 2011. Crescono anche i redditi medi dichiarati da imprese e lavoratori autonomi che accedono al regime premiale i quali, dal 2011 al 2015, passano da 49mila a 53mila euro, mentre quelli dichiarati da tutti i soggetti potenzialmente interessati si attestano a 26mila euro.

Regime premiale, i requisiti per aderire – Al regime premiale possono accedere i contribuenti che dichiarano ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi di settore, che hanno regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati e che risultano coerenti e normali con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione. Questi contribuenti possono beneficiare dell’esclusione dagli accertamenti analitico-presuntivi, della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento e della possibilità di determinazione sintetica del reddito complessivo, solo nel caso in cui lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato (invece che di un quinto come ordinariamente previsto).

Dove trovare l’analisi – È possibile consultare l’analisi dei risultati dell’applicazione del regime premiale sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, seguendo questo percorso: Cosa devi fare > Dichiarare > Studi di settore e parametri > Statistiche e analisi. All’interno della sezione è disponibile anche l’ulteriore documentazione predisposta dalla Sose illustrata nell’incontro con le organizzazioni di categoria, relativa all’analisi dei risultati dell’applicazione del regime premiale al 2015 con metodo controfattuale.

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