FISCO » Accertamento e riscossione » Accertamento e controlli

Rimborsi fiscali: ancora e-mail truffa 2018

31 Luglio 2018 in Notizie Fiscali

L’ Amministrazione Finanziaria continua ad avvertire i cittadini sui tentativi di phishing che continuano a verificarsi in queste ultime settimane. In base a quanto si legge sul sito dell’Agenzia, alcuni contribuenti avrebbero ricevuto via e-mail false notifiche di rimborsi fiscali in nome del Fisco italiano.

Il phishing è una particolare tipologia di frode realizzata su Internet che viene effettuata per mezzo di messaggi di posta elettronica il cui unico obiettivo è quello di ingannare gli utenti.

Attraverso una e-mail, spesso apparentemente proveniente da istituti finanziari (banche o società emittenti di carte di credito) o come in questo caso da uffici dell’Agenzia delle Entrate viene trasmesso un messaggio che invita, riferendo problemi di registrazione o di altra natura, a fornire i propri dati per accedere ad uno specifico servizio. Si tratta di dati spesso validi per risalire alla home banking oppure al numero di carta di credito o al codice Iban del soggetto che ha ricevuto la mail. Per far sembrare il tutto ancor più realistico viene quasi sempre inserito un link che rimanda ad una pagina internet similare o talvolta identica a quella del sito web della propria banca o del servizio al quale si è registrati. In realtà il sito a cui ci si collega è stato artificiosamente reso identico a quello originale ed una volta inseriti i propri dati di accesso questi saranno nella disponibilità dei delinquenti.

Il comunicato pubblicato ieri avvisa che nel messaggio di posta elettronica phishing, contenente il logo dell’Agenzia, si informa di un presunto tentativo di rimborso non andato a buon fine e si invita ad accedere al portale per elaborare manualmente la procedura. A tale scopo, viene chiesto di aggiornare le informazioni del proprio account accedendo a un link contenuto nel testo dell’e-mail.

Il messaggio proviene, a prima vista, da un indirizzo di posta dell’Agenzia come ad esempio:

  • noreplys221[at]agenziaentrate.gov.it o
  • noreplys22[at]agenziaentrate.gov.it,

ma è in realtà inviato da un mittente diverso, non riconducibile all’Agenzia delle Entrate.
Per evitare danni al proprio pc, l’Agenzia, totalmente estranea all’invio di queste comunicazioni, invita a non dare seguito al contenuto delle stesse e a cancellare immediatamente le false e-mail.

L’Amministrazione finanziaria ci tiene a tal proposito a specificare che  non invia comunicazioni via e-mail relative ai rimborsi e che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Come sono pagati i rimborsi”, si possono consultare le modalità corrette per ricevere un rimborso fiscale.

I commenti sono chiusi