FISCO » IRES » Consolidato Fiscale

Regime fiscale delle società che hanno optato per la tassazione catastale

13 aprile 2018 in Rassegna Stampa
Fonte: Fisco Oggi

Nella corposa risoluzione 28/E dell'11 aprile 2018, che qui alleghiamo, l’Agenzia delle Entrate ha risposto a una serie di quesiti posti da una srl agricola che dal 2016 ha optato per il regime di tassazione catastale, e che dal 2017 intende aderire al regime di consolidato nazionale.

Quesiti Chiarimenti Agenzia delle Entrate
Ai fini della validità dell’opzione per il regime “catastale”, tra i comportamenti concludenti rilevanti rientrano solo i versamenti effettuati in corso d’anno, e la relativa dichiarazione dei redditi, o se si deve tener conto anche del calcolo delle imposte rappresentato nel bilancio? Il comportamento concludente posto in essere dal contribuente non compromette la possibilità di determinare il reddito ai sensi dell’articolo 32 del TUIR per il periodo d’imposta 2016. La comunicazione riveste carattere esclusivamente formale, senza rilevare ai fini sostanziali della scelta operata.
La società istante, nonostante l’opzione per il regime “catastale”, può optare come consolidata, a partire dal periodo d’imposta 2017, per il regime della tassazione di gruppo? La società a responsabilità limitata che, anche durante l’applicazione del regime catastale, continua a produrre reddito d’impresa può optare dal
periodo d’imposta 2017, in qualità di consolidata, per il consolidato facente capo alla sua controllante Beta a condizione che sussistano, sin dall’inizio del periodo d’imposta, tutti gli altri requisiti richiesti dalle disposizioni vigenti.
L’eccedenza ACE formata da una società idonea alla sua “produzione” può essere utilizzata nel consolidato fiscale per ridurre il reddito di gruppo in presenza di società che di per sé non sono idonee alla “produzione” di una propria ACE in quanto determinano il reddito con il regime fiscale catastale? In caso di partecipazione al consolidato fiscale, dal reddito complessivo globale netto dal quale è ammessa la deduzione dell’eccedenza Ace generata dalle singole società del gruppo deve essere scomputata una quota pari al reddito agrario imputato al consolidato dalle società agricole. Il reddito così ottenuto, cioè il reddito globale al netto della quota rinveniente dalle società agricole, costituisce la base di calcolo della capienza del reddito complessivo globale rispetto alla deduzione Ace attribuita da ciascuna società del gruppo. Tale reddito costituisce, altresì, base di calcolo per determinare l’eventuale eccedenza non attribuita al consolidato da ciascuna società, che potrà essere utilizzata in deduzione nell’esercizio successivo oppure in compensazione dell’Irap.
Le società agricole, che optano per la tassazione catastale, possono applicare, in caso di cessione di beni immobili, la disciplina della rateizzazione delle plusvalenze in tema di beni posseduti per un periodo non inferiore a tre anni? La società istante potrà scegliere di rateizzare le plusvalenze derivanti dalla vendita dei beni immobili e realizzate in costanza del regime catastale, sempreché ricorrano i requisiti normativamente richiesti.
Possono essere dedotti gli interessi passivi indeducibili creatisi negli esercizi precedenti all’esercizio dell’opzione per il regime catastale? In costanza del regime catastale, in mancanza di un esplicito rinvio effettuato dal legislatore, non può trovare applicazione la disposizione in materia di riporto degli interessi passivi indeducibili, dettata dall’articolo 96, comma 4, Tuir.

 

Allegati:

I commenti sono chiusi