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Legge di stabilità 2018:ecco il codice tributo per le novità sui carburanti

21 Febbraio 2018 in Notizie Fiscali

La legge di stabilità 2018 ha introdotto delle norme antifrode per i carburanti prevedendo il pagamento con F24 dell'IVA dei carburanti estratti da un deposito fiscale. In generale, l'IVA viene corrisposta al momento dell'estrazione indipendentemente dalla provenienza del prodotto, ma, come sempre, sono previste eccezioni che applicano una normativa differente. Proprio per disciplinare tali eccezioni, il MEF ha pubblicato il DM 13.2.2018 con le modalità applicative delle nuove disposizioni in materia di iva e di depositi fiscali per la benzina e il gasolio destinato ad essere utilizzato come carburante per motore uso autotrazione. In particolare:

  • per quanto riguarda i criteri di affidabilità, viene integrato quanto previsto dalla stabilità 2018 per i soggetti per conto dei quali sono effettuate le immissioni in consumo e che sono titolari di un deposito fiscale diverso da quello dal quale avviene l’immissione in consumo.
  • per quanto riguarda la garanzia prevista dalla legge di stabilità, questa è prestata sotto forma di

    • cauzione in titoli di stato o garantiti dallo stato, al valore nominale
    • fideiussione rilasciata da una banca o da un’impresa commerciala con adeguate garanzie di solvibilità
    • polizza fideiussoria rilasciata da un’impresa di assicurazione.

Attenzione, come chiarito dal decreto:

  • Per le PMI la garanzia può essere prestata anche dai consorzi o dalle cooperative di garanzia collettiva fidi.
  • Per i gruppi di società, con patrimonio risultante dal bilancio consolidato superiore a 250 milioni di euro, la garanzia può essere prestata mediante la diretta assunzione da parte della società capogruppo o controllante dell’obbligazione di integrale restituzione della somma anche in caso di cessione di partecipazione a collegata/controllata.

La garanzia deve essere prestata a favore del competente ufficio dell’agenzia delle entrate per 12 mesi dall’immissione in consumo dal deposito fiscale per l’importo corrispondente all’IVA. In merito, l’Agenzia sta ultimando la definizione di modelli di garanzia ad hoc, sotto forma di deposito vincolato in titoli di Stato o garantiti dallo Stato e di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria. Saranno chiarite a breve, inoltre, le modalità di interlocuzione tra i gestori dei depositi e gli uffici dell’Agenzia per consentire una rapida verifica dell’effettiva presentazione della garanzia.

Il pagamento IVA è effettuato con F24 indicando il codice fiscale e il codice accisa del gestore del deposito fiscale o del destinatario registrato. Con la risoluzione di Agenzia delle Entrate n.18/E di ieri 20.2.2018, è stato istituito il codice tributo “6044”, da indicare nel modello F24 ELIDE unitamente 

  • al codice fiscale del gestore del deposito
  • al relativo codice accisa.

Il gestore del deposito, acquisita la ricevuta in originale del versamento, potrà successivamente verificare la correttezza dello stesso accedendo direttamente sul proprio cassetto fiscale dal sito www.agenziaentrate.gov.it. 

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