IMU terreni: chiarimenti sull’esenzione da parte delle Finanze

24 Maggio 2016 in Notizie Fiscali

Il dipartimento delle Finanze, con nota n. 20535 del 23 maggio 2016, rivolta a Confagricoltura e Cia, ha precisato che sono esclusi dall'IMU i terreni agricoli posseduti dai coadiuvanti coltivatori diretti, anche se non risultanti nella conduzione del fondo.

La precisazione si è resa opportuna anche in vista della prossima scadenza del 16 giugno 2016, per la quale i terreni agricoli, situati in tutto il territorio nazionale, anche di pianura, posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, sono esenti dall'IMU (articolo 1, comma 13, della Legge n. 208/2015 – Legge di Stabilità 2016).

I requisiti stabiliti dalla norma sono uno di natura oggettiva, e cioè il possesso e la conduzione del terreno agricolo, e uno di natura soggettiva, che consiste nel possedere la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale (Iap) iscritti nella previdenza agricola.

Una seconda precisazione contenuta nella nota conferma che tutte le società agricole, dalla società semplice alla spa, possono ricoprire la qualifica di imprenditore agricolo professionale (articolo 1, decreto legislativo n. 99/2004).

Infine, le Finanze, confermando un principio già espresso nella circolare n. 3/DF/2012, precisano che sono esenti da Imu i terreni posseduti da persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto o Iap, ancorché il terreno sia coltivato da una società di persone alla quale lo abbiano affittato o concesso in comodato, di cui essi siano soci.

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