Compliance Redditi 2013: gli errori da evitare

Autore: redazione
8 settembre 2017

Entro il 2 ottobre i contribuenti che hanno ricevuto lettere di compliance in merito alla dichiarazione dei redditi 2014 (periodo d'imposta 2013) e che hanno riconosciuto la presenza di anomalie devono rispondere all'Agenzia delle Entrate.

Il rischio di incorrere in errori anche in questa fase di regolarizzazione della propria posizione è piuttosto alto. In particolare, dalle dichiarazioni integrative già presentate dai contribuenti che hanno scelto di regolarizzare  la propria posizione sono emersi alcuni errori nella compilazione del modello e, di conseguenza, nel calcolo della maggiore imposta dovuta.

Quello più ricorrente è stato riscontrato nei casi di dichiarazione originaria che ha generato una o più imposte a credito (Irpef e relative addizionali, cedolare secca). Per evitare questo errore, nel caso di esito a credito o a debito della dichiarazione originaria, non bisogna dimenticare di compilare i seguenti righi della dichiarazione integrativa:

  • rigo RN40 del quadro RN, se il debito o il credito risultante dalla dichiarazione originaria è riferito all’Irpef
  • rigo RV6 del quadro RV, se il debito o il credito risultante dalla dichiarazione originaria è riferito Addizionale regionale all’Irpef
  • rigo RV14 del quadro RV, se il debito o il credito risultante dalla dichiarazione originaria è riferito Addizionale comunale all’Irpef
  • rigo RB11, colonne ‘8’ o ‘9’ del quadro RB, se il debito o il credito risultante dalla dichiarazione originaria è riferito all’imposta “cedolare secca”.

I righi RN40, RV6, RV14 ed RB11, colonne ‘8’ o ‘9’, devono essere compilati se la dichiarazione originaria è stata presentata con il modello 730/2014 (redditi 2013) come specificato nelle istruzioni alla compilazione del modello Unico PF 2014 (redditi 2013). Si consiglia di utilizzare tali righi anche quando la dichiarazione originaria è stata presentata utilizzando il modello Unico PF 2014 (redditi 2013).

Comments are closed.

-->