Cedolare secca sugli affitti, i profili di criticità

7 Dicembre 2010 in Notizie Fiscali

Al fine di rafforzare il contrasto all’evasione fiscale e di ottenere un ritorno in termini di legalità e recupero di gettito, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nel corso dell’audizione alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, ha fornito un’analisi dello schema del decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale. In base a tale decreto, viene prevista la cedolare secca sugli affitti, ovvero un regime di tassazione alternativo all’Irpef per i proventi derivanti dalla locazione di immobili ad uso abitativo, con aliquota del 20% sul canone annuo. A partire dal 1° gennaio 2011, tale imposta si potrà applicare solo ai contratti stipulati nei Comuni ad alta densità e a canone concordato, con durata di almeno 3 anni con proroga di due. Dal 1° gennaio 2014, invece, si estenderà a tutte le locazioni di immobili ad uso abitativo.

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