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Scatti anzianità nel contratto studi professionali

15 Marzo 2017 in Domande e risposte

Gli scatti di anzianita costituiscono  una parte della retributizione, aggiuntiva rispetto al minimo tabellare,  che viene definita in maniera autonoma nella  contrattazione collettiva . Si basa sul fatto che si presume una maggiore produttività del lavoro prestato dal lavoratore con l'avanzare  della sua anzianità di servizio all'interno di una azienda . Ai fini dell'anzianità  di servizio  in genere sono riconosciuti  anche i periodi di assenza retribuita per maternità, malattia, congedo matrimoniale, infortunio, CIG a orario ridotto, contratti di solidarietà ecc.  

L’art. 117 del CCNL  STUDI PROFESSIONALI , rinnovato ad aprile  2015  attribuisce al lavoratore il diritto ad un massimo di 8 scatti di anzianità, accordati con cadenza triennale già a  partire dal 1° ottobre 2011, pari a:

LIVELLO

IMPORTO

Quadri

€ 30,00

1° livello

€ 26,00

2° livello

€ 23,00

3° livello super

€ 22,00

3° livello

€ 22,00

4° livello super

€ 20,00

4° livello

€ 20,00

5° livello

€ 20,00

Come specificato dalla nota di Confprofessioni del 6.10.2016, gli scatti di anzianità maturati nel periodo antecedente il 1° ottobre 2011 non devono essere ricalcolati. Qualora, nel corso del periodo triennale di maturazione di un nuovo scatto, dovesse essere riconosciuto un passaggio di livello, si applicherà a tutti gli scatti di anzianità maturati a partire da quel momento il valore dello scatto previsto per il nuovo livello di inquadramento, senza alcun ricalcolo degli scatti precedentemente conseguiti.
Gli aumenti di anzianità non possono essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti e sono integrati nella normale retribuzione mensile a decorrere dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità (ad es., se il triennio risulti compiuto alla data del 13 marzo, lo scatto si computerà dal 1° aprile).

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