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Quali sono i contributi previdenziali 2016 per i veterinari?

27 Luglio 2016 in Domande e risposte

Tutti gli iscritti agli Albi professionali (inclusi i non iscritti all’Ente ed i pensionati), devono comunicare entro e non oltre il 31 ottobre di ogni anno, l’ammontare del reddito professionale prodotto nell’anno precedente (comprensivo dell’eventuale reddito di partecipazione ad associazione di professionisti), nonché il totale dei compensi percepiti nello svolgimento dell’attività professionale.  Su tali importi infatti si calcolano i contributi previdenziali . Sono dovuti anche in mancanza di reddito professionale e consentono di maturare l’anzianità iscrittiva e contributiva necessaria per l’acquisizione del diritto a pensione.

  • contributo soggettivo minimo (per il 2016 pari a € 2.112,75)
  • contributo integrativo minimo (per il 2016 pari a € 469,50)

Oltre a tali contributi è poi dovuto, da parte di tutti gli iscritti, il contributo di indennità di maternità che per il 2016 è pari a € 67,00

Il contributo soggettivo obbligatorio annuo è pari alle seguenti percentuali del reddito professionale netto prodotto nell’anno precedente e dichiarato ai fini dell’IRPEF:

  • 13% fino a € 92.000,00 (vale per i redditi prodotti nel 2015 – Modello 1/2016);
  • 3% oltre tale limite (di cui il 2% è destinato obbligatoriamente al finanziamento della pensione modulare)

per coloro che si sono iscritti per la prima volta all’Albo, con un’età anagrafica inferiore ai 32 anni di età, sono previste le seguenti agevolazioni per i primi 4 anni di iscrizione (48 mesi):

  • I anno (12 mesi) di iscrizione: gratuito
  • II anno (ulteriori 12 mesi) di iscrizione: 33% del contributo soggettivo minimo (per l’anno 2016 € 697,21)
  • III e IV anno di iscrizione (totale 24 mesi): 50% del contributo soggettivo minimo (per l’anno 2016 € 1.056,37).
  • Il primo anno gratuito di iscrizione sarà comunque utile ai fini della maturazione del diritto alla pensione.

Il pensionato di invalidità versa il solo contributo soggettivo ridotto al 50%.
I pensionati Enpav non sono più tenuti al pagamento dei contributi minimi dalla data del pensionamento.

SCADENZE E MODALITA DI VERSAMENTO

I contributi previdenziali  possono essere versati tramite MAV in due rate ordinarie con data:

  • 31 maggio e
  • 31 ottobre 2016.

Per coloro che avessero richiesto (entro il 31 gennaio u.s.) la rateazione in 4 rate, le scadenze saranno: 31 maggio, 1° agosto, 30 settembre, 31 ottobre (con la maggiorazione della spesa di emissione dei bollettini M.Av. pari ad € 3,84).
Per coloro che avessero richiesto (entro il 31 gennaio u.s.) la rateazione in 8 rate le scadenze saranno: 31 marzo, 30 aprile, 31 maggio, 30 giugno, 1° agosto, 31 agosto, 30 settembre, 31 ottobre (con la maggiorazione della spesa di emissione dei bollettini M.Av. pari ad € 7,68).
I bollettini M.Av. per il pagamento dei contributi minimi 2016, sono disponibili nell’area riservata del sito ENPAV,  nella sezione “Consultazione M.Av./S.D.D.”.

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA'
Sono tenuti al versamento tutti i veterinari iscritti agli Albi professionali e non all'Ente.
I veterinari che hanno rinunciato all'iscrizione all'ENPAV perché svolgono esclusivamente attività di lavoro dipendente o autonomo e sono iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria, sono tenuti al versamento di un contributo minimo di solidarietà di importo non inferiore ad € 219,50 EURO PER IL 2016.
I veterinari iscritti all'Albo professionale, che siano iscritti anche in Albi relativi ad altre professioni ed abbiano optato per l'iscrizione ad altro Ente nonché i veterinari che hanno rinunciato all'iscrizione all'Ente in quanto hanno compiuto i 68 anni di età senza aver maturato il diritto a pensione, sono obbligati a versare all'Enpav un contributo di solidarietà pari al 3% del reddito professionale netto di veterinario prodotto nel corso dell'anno precedente, oltre al 2% del volume d'affari dichiarato ai fini IVA.

CONTRIBUTO MODULARE FACOLTATIVO
Per tutti gli iscritti attivi e i pensionati di invalidità ai quali mancano più di cinque anni dal raggiungimento del diritto alla pensione base è previsto noltre Il contributo modulareannuo  pari ad una percentuale variabile (dal 2% al 14%) del reddito professionale prodotto nell’anno precedente e dichiarato nel Modello 1, ovvero del reddito convenzionale nel caso di reddito professionale pari a zero, negativo o inferiore al suddetto reddito convenzionale.
Si tratta di un contributo facoltativo da versare per un numero minimo di cinque anni, anche non consecutivi, ai fini di acquisire il diritto all'erogazione, in aggiunta alla pensione base retributiva ed unitamente a questa ultima, di una pensione aggiuntiva calcolata con il metodo contributivo con dei correttivi.
Per maggiori informazioni visita il sito www.enpav.it

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