PRIMO PIANO

Quali sono i requisiti oggettivi delle prestazioni accessorie?

19 Febbraio 2008 in Domande e risposte

Il decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, ha previsto che per prestazioni di lavoro accessorio si intendono le attività lavorative di natura meramente occasionale rese da soggetti a rischio di esclusione sociale o comunque non ancora entrati nel mercato del lavoro, ovvero in procinto di uscirne, rese anche nell’ambito dell’esecuzione di vendemmie di breve durata e a carattere saltuario, effettuata da studenti e pensionati;

L’ambito dei lavori è il seguente: 

  •  piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresa la assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con handicap;
  • insegnamento privato supplementare;
  • piccoli lavori di giardinaggio, nonché di pulizia e manutenzione di edifici e monumenti;
  • realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli;
  • collaborazione con enti pubblici e associazioni di volontariato per lo svolgimento di lavori di emergenza, come quelli dovuti a calamità o eventi naturali improvvisi, o di solidarietà.
  • collaboratori dell’impresa familiare di cui all’art. 230 bis del C.C., limitatamente ai settori del commercio, dei servizi e del turismo. In tal caso si applica la normale disciplina assicurativa e contributiva del lavoro subordinato. In questo caso le imprese familiari possono utilizzare prestazioni di lavoro accessorio per un importo complessivo non superiore a 10.000,00 euro nel corso dell’anno.

 Il secondo comma dell’articolo 70, introduce un requisito di natura oggettiva che caratterizza la fattispecie in esame delimitandone ulteriormente l’ambito di applicazione: 

 Le attività lavorative di cui al comma 1, anche se svolte a favore di più beneficiari, configurano rapporti di natura meramente occasionale e accessoria, intendendosi per tali le attività che non danno complessivamente luogo, con riferimento al medesimo committente, a compensi superiori a 5.000,00 euro (già modificato dall’art. 16 del Delgs 251 del 06/10/2004) nel corso di un anno solare.

I commenti sono chiusi

Lascia un commento

Devi sessere loggato per lasciare un commento.