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Dichiarazioni precompilate e familiari a carico: le FAQ più comuni

25 Giugno 2021 in Domande e risposte

Nelle dichiarazioni dei redditi precompilate 2021 riferite al periodo d'imposta 2020 sono già presenti, in linea teorica, le informazioni sui familiari a carico. In generale, gli oneri deducibili o detraibili riportati nella dichiarazione precompilata, sostenuti nell'interesse dei familiari a carico, sono: 

  • spese sanitarie 
  • spese universitarie 
  • premi assicurativi 
  • contributi previdenziali 
  • contributi versati alle forme di previdenza complementare 
  • contributi versati ad enti e casse aventi fine assistenziale 
  • spese per la frequenza degli asili nido.
  • spese scolastiche (comunicazione facoltativa da parte degli istituti scolastici)
  • ;detrazione “bonus vacanze” 

La detrazione o deduzione spetta a chi ha sostenuto la spesa. 

In questo caso bisogna distinguere due ipotesi:

  1. Se nelle comunicazioni pervenute all'Agenzia delle Entrate viene indicato il contribuente che ha sostenuto la spesa, l'onere gli viene attribuito in dichiarazione. Ovviamente deve essere verificata la presenza, nel prospetto dei familiari a carico, del familiare nell'interesse del quale la spesa è stata sostenuta. 
  2. Se, invece, nelle comunicazioni non è stato indicato il contribuente che ha sostenuto la spesa, l'onere è inserito nella dichiarazione dei redditi del contribuente che ha il familiare a carico, rispettando sempre le percentuali di carico riportate nel prospetto dei familiari a carico. In questo caso, l'onere è riportato nel foglio riepilogativo sia del familiare a carico sia del contribuente a cui il familiare risulta a carico. 

Resta fermo l'obbligo per il contribuente di modificare la dichiarazione proposta dall'Agenzia delle Entrate se il familiare non è in possesso dei requisiti per essere considerato fiscalmente a carico o se la spesa è stata sostenuta da un soggetto diverso o in una percentuale diversa rispetto a quella risultante dal prospetto dei familiari a carico. Inoltre, relativamente al bonus vacanze, se il soggetto beneficiario è un familiare fiscalmente a carico di altri, affinché il “bonus” possa essere portato in detrazione nella dichiarazione di colui del quale è a carico, occorre che l’utilizzatore faccia anche parte dello stesso nucleo familiare ISEE della persona di cui risulta a carico. 

Spese familiari a carico 2020 non presenti nel prospetto

Una delle domande più comuni, riguarda l'ipotesi in cui le spese sostenute per familiari a carico non siano presenti nel prospetto dichiarativo.

 In generale, le spese per oneri sostenute nell'interesse del familiare a carico sono attribuite nella dichiarazione precompilata a condizione che il prospetto dei familiari trasmesso dal sostituto nella Certificazione Unica contenga

  1. codice fiscale,
  2. le informazioni relative alla relazione di parentela, ai mesi e alla percentuale di carico.

Se nel prospetto dei familiari a carico contenuto nella Certificazione Unica manca anche uno solo dei dati sopra elencati, gli oneri detraibili/deducibili riferiti al familiare a carico sono esposti solo nel foglio informativo del soggetto a cui si riferiscono. Inoltre, relativamente alle spese scolastiche, si specifica che l’invio delle stesse da parte degli istituti scolastici è facoltativo per quest’anno. 

In questi casi il contribuente può controllare la documentazione in possesso ed eventualmente inserire l'importo detraibile/deducibile corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. 

Codice fiscale familiari a carico riportato nella CU ma non utilizzato

 Ecco di seguito una serie di possibili motivazioni:

  1. il familiare indicato a carico possiede un reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili, superiore a € 2.840,51 oppure a € 4.000 per i figli di età non superiore a 24 anni. La procedura ha verificato che in una o più Certificazioni uniche (CU) esistono redditi di importo maggiore di € 2.840,51 oppure a € 4.000 per i figli di età non superiore a 24 anni. Cosa fare: verificare se il familiare indicato a carico ha effettivamente superato il limite reddituale di € 2.840,51 oppure a € 4.000 per i figli di età non superiore a 24 anni ed eventualmente contattare il sostituto d'imposta per controllare la correttezza della Certificazione unica (CU) rilasciata.
  2. Possibile motivazione: il codice fiscale indicato dal sostituto d'imposta nella Certificazione unica (CU) non è formalmente corretto oppure non correttamente il quadro FA.Cosa fare: verificare e compilare correttamente il quadro FA e verificare e controllare il codice fiscale
  3.  Possibile motivazione: risultano più Certificazioni uniche (CU) in cui allo stesso codice fiscale, con la stessa tipologia familiare, sono attribuiti valori diversi nei campi relativi a: mesi, minore di 3 anni, percentuale e detrazione per affidamento figli. Cosa fare: verificare e compilare correttamente il quadro FA.

Per approfondimenti potrebbe interessarti l'articolo Modello 730/2021: prospetto familiari a carico 

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