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Cosa cambia per i servizi intracomunitari dal 1 gennaio 2010?

7 Febbraio 2010 in Domande e risposte

Dal 1 gennaio 2010 entra in vigore la “Direttiva Servizi” n. 2008/8/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008 che ha apportato rilevanti modifiche alla “Direttiva Iva” n. 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006.
La Direttiva Servizi incide in modo sostanziale sulle regole per stabilire il luogo dove si intendono effettuate le prestazioni di servizi per stabilire di conseguenza dove devono essere assoggettati da imposta.
Secondo la nuova direttiva i servizi:

Se effettuati nei confronti di soggettivi passivi di imposta la tassazione avviene nel paese del committente (sino al 31 dicembre 2009 era il Paese del prestatore)

Se effettuati nei confronti di privati si conferma come regola generale quella della tassazione nel Paese del prestatore.

Sono confermate alcune deroghe, che comportano l’applicazione degli stessi criteri di tassazione sia per le prestazioni rese a soggetti passivi, che a privati consumatori, concernenti

a. le prestazioni di servizi relativi ad immobili,
b. le prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili
c. le prestazioni di trasporto passeggeri;

Vengono introdotte nuove deroghe sia per le prestazioni rese a soggetti passivi che a privati consumatori, con riferimento alle prestazioni di ristorazione e catering, nonché alla locazione a breve termine dei mezzi di trasporto;

Vengono confermate alcune deroghe vigenti, limitatamente ai servizi resi a privati consumatori, relative a:

a. prestazioni di servizi di intermediazione,
b. prestazioni di trasporto di beni,
c. prestazioni relative a beni mobili materiali,
d. prestazioni di telecomunicazione, teleradiodiffusione e servizi resi tramite mezzi elettronici;

Nuova regola particolare per la locazione a lungo termine di mezzi di trasporto, resa a privati consumatori;

Cambiamo dal 1 gennaio 2010 le norme sulla territorialità contenute nel DPR n. 633 del 1972, con particolare riferimento all’articolo 7 e 17, nonché nell’articolo 40, commi 4-bis, 5 e 6 del DL n. 331 del 1993, che risultano incompatibili con le nuove regole dettate dalla Direttiva Servizi.

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